Durante l’arco della giornata corriamo il rischio di subire un furto d’identità molte volte anche se non ce ne rendiamo conto.
Ecco alcuni dei modi più comuni attraverso cui come i criminali recuperano le informazioni necessarie per rubare la vostra identità:

Cambiamento di indirizzo - I truffatori possono ricevere un’ingente quantità di informazioni sul vostro conto se a seguito di un trasferimento di residenza, ci si dimentica di comunicare la variazione dell’indirizzo alle Poste Italiane, alla Banca e a tutte le altre organizzazioni con cui si è in contatto.
Contatti indesiderati - Fate molta attenzione a chi vi contatta: spesso i truffatori si dichiarano incaricati di una banca e vi chiedono di aggiornare i vostri dati personali. Accade la stessa cosa con coloro che si presentano come ricercatori di mercato e vi richiedono informazioni personali.
Furto o smarrimento del portafoglio – Generalmente i portafogli contengono bancomat, carte di redito e documenti di identità come la patente di guida e le tessere di iscrizione a determinate associazioni.

Rubare l’identità di un deceduto – I malviventi più spietati svolgono le loro attività criminali utilizzando l’identità di persone decedute, ottenendo informazioni sulla loro età, data di nascita ed indirizzo attraverso necrologi e pubblicazioni funebri.
Telefonino: mediante la ricezione di messaggi (SMS, Email) che comunica la vincita di un telefonino di ultima generazione seguendo un link che porta ad una azione di phishing finalizzata ad acquisire i dati personali.
Tramite questionari: spesso ci vengono inviati per posta, o li troviamo su internet. Se sono molto lunghi, il compilatore non si accorge che sta fornendo ad estranei delle informazioni private.
Tramite… noi stessi: a volte ci capita, inconsciamente, di raccontare in pubblico fatti che ci riguardano (nell’anticamera del dottore, al supermercato durante la fila alla cassa…), non sapendo che per un ascoltatore interessato possiamo essere una miniera di dati…
